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Il Governo Letta ascolta le lobby finanziarie e non l’economia e la società in crisi: ritirato l’emendamento Bobba (PD) sulla Tassa sulle Transazioni Finanziarie.

“Rottamazione culturale per superare la crisi e creare un nuovo progetto economico”

Il Governo Letta non si rende conto che la difficoltà di accesso ad occupazione e sane attività produttive sta coltivando pericolosamente l’illusione che la scorciatoia dell’azzardo, della scommessa e della speculazione possa risolvere i nostri problemi. Una tendenza sciagurata favorita dal Governo con l’accantonamento dell’emendamento alla Legge di Stabilità riguardante la Tassa sulle Transazioni Finanziarie.

Lo aveva presentato il deputato Bobba (PD) per applicare la Tassa a una platea più vasta di speculatori. Ma è stato ritirato su pressione del Governo con motivazioni che si fondano su un errore culturale profondo: l’uso speculativo del denaro non è un’attività produttiva che genera un reddito stabile e duraturo nel tempo e pensarlo vuol dire creare pericolose illusioni che spingono singoli ed istituzioni finanziarie a mettere a rischio il benessere delle famiglie, dei territori un tempo ricchi e di interi paesi.

L’emendamento proponeva di ampliare la base imponibile al 99% dei prodotti finanziari “derivati” che sono all’origine della gravissima crisi in atto, e di esentare soltanto le operazioni di investimento in attività produttive.

Perché il Governo Letta è contrario? Per non ostacolare le operazioni speculative? È questo un settore economico da proteggere?

Diamo atto al deputato Bobba, primo firmatario dell’emendamento, di essersi battuto con determinazione in uno scontro evidentemente impari. Ancora una volta il Governo Letta fa pagare ai cittadini il costo della crisi (v. anche l'emendamento Lanzillotta che obbliga il Comune di Roma a privatizzare i suoi servizi pubblici locali), ed è talmente schiavo delle lobby finanziarie da non permettere che gli speculatori debbano contribuire a sanare il disastro da essi provocato La rottamazione di cui abbiamo bisogno non è anagrafica ma culturale. La TTF - Tassa sulle Transazioni finanziarie - ha lo scopo di contrastare la speculazione e fornire un gettito consistente alle finanze pubbliche per difendere lo stato sociale di cui i servizi pubblici locali sono un pilastro. La TFF voluta dal Governo Monti è inefficace : dà un gettito di 200 milioni di euro l’anno L’emendamento Bobba lo portava a 1 miliardo e 88 milioni €/anno

Abbiamo bisogno

• di una banca centrale che agisca contro la disoccupazione con strumenti nuovi,

• di un divieto per le banche di speculare in proprio con i soldi dei depositanti, come prevede la Volcker rule approvata negli Stati Uniti la scorsa settimana, e

• di una fiscalità che penalizzi l’uso speculativo del denaro favorendone quello di finanziamento all’economia reale.