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“A breve pronto soccorso e ospedali saranno nuovamente al collasso” (La Stampa, 7 marzo 2021)

A Torino, come un anno fa, nelle strutture sanitarie pubbliche mancano posti letto, medici, infermieri, tecnici per far  fronte adeguatamente al terzo assalto della pandemia.

Nell’anno fin qui trascorso il Maria Adelaide avrebbe potuto essere ristrutturato e riaperto per l’emergenza, e destinato poi a Casa della Salute per i quasi 90.000 abitanti della Circoscrizione 7.  Un investimento per il futuro, confermato il 20 luglio scorso dal voto unanime del Consiglio Comunale di Torino.

Il Presidente della Regione Piemonte CIRIO e l’assessore alla Sanità ICARDI hanno detto NO perché il Maria Adelaide sarebbe fatiscente, malandato, pericoloso e costa troppo ripararlo.

NON E’ VERO !

Non esiste un pezzo di carta che lo dimostri. Esiste una perizia asseverata che stima il valore commerciale  del complesso del Maria Adelaide in € 10.350.000 ,  posti a base dell’asta del 4 aprile 2019 andata peraltro deserta.  Lo stesso perito non accenna minimamente a pericolosità e insicurezza e valuta in circa € 4.000.000 le spese di ristrutturazione (compresa la sostituzione delle vecchie tapparelle di legno !!!).

Quanto si è speso per allestire con frastuono propagandistico ospedali temporanei (OGR, Valentino) poco utilizzati e prematuramente dismessi?

Perché si diffondono queste false notizie sulla pericolosità del Maria Adelaide? Anche sulle pagine locali del Corriere della Sera, TorinOggi e altri ?

Per togliere ogni speranza nella riapertura di una struttura sanitaria di base di cui il nostro territorio ha estremo bisogno? O per favorire il sistema sanitario privato ? Si lascia il Maria Adelaide in stato di abbandono, si spendono cifre enormi in strutture e prestazioni private sostitutive, arrivando così a negare le cure ai malati “normali”   e allungando oltre ogni limite le liste d’attesa.

 

RIAPRIRE SUBITO LA SALA MEDICA IN VIA CATANIA

per  tamponi, vaccinazioni, iniezioni, prelievi, medicazioni. Una spesa modesta per dare subito un sollievo e una concreta  risposta ai più elementari bisogni di salute degli abitanti di Aurora, Rossini e Vanchiglia: per non costringerli a km di percorso verso strutture sanitarie pubbliche scomode, lontane, affollate. 

Chi ha lasciato cadere la proposta di Commissariamento dell’Assessore alla Sanità della nostra Regione, si sarà ricredut* di fronte all’evidente incapacità della Giunta regionale di governare il servizio sanitario, dimostrata anche dalla scandalosa inefficienza dell’attuale campagna di vaccinazione. confusa, inadeguata, che mette in apprensione le numerose persone anziane della nostra Regione.

 

BASTA CON LE FAKE NEWS

Trasparenza, efficienza, economicità nella gestione della sanità pubblica, universale e  gratuita.

Lo chiediamo a* consiglier* del Comune di Torino  e  della Regione Piemonte, alla Corte dei Conti del Piemonte, al Difensore Civico della Regione Piemonte a cui è stata indirizzata questa comunicazione