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 Tratto dal Film "Le Mani Sulla Città", regia di Francesco Rosi, 1963.

 

Questa sezione contiene materiali e documenti riguardanti il Piano Regolatore della Città di Torino.

 

Delibere del Consiglio Comunale

- Deliberazione del Consiglio Comunale 01476/009 del 20 luglio 2020: "PROPOSTA TECNICA DEL PROGETTO PRELIMINARE DELLA REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE - ARTICOLI 14, 15 E 17 DELLA LEGGE REGIONALE N. 56/1977 E S.M.I. - ADOZIONE." [.pdf 86 KB]

Deliberazione del Consiglio Comunale 01476/009 del 20 luglio 2020- ALLEGATI [.pdf, 290KB]

 

Documenti e seminari

 - 4 dicembre 2007, Documento di Attac Torino "Sull'area Thyssen" [.pdf,  95 KB] 

 - Gennaio 2008, Lettera di Attac Torino ai Consiglieri Comunali di Torino "L’area ThyssenKrupp sia ceduta gratuitamente alla Città" [.pdf,  95 KB] 

- 7 dicembre 2013 - ARCI Caffè Basaglia e Attac Torino. Presentazione del libro "Chi comanda Torino" di Maurizio Pagliassotti [Locandina dell'evento,.pdf, 68 KB]

- 5 maggio 2015 - Seminario "La rendita urbana parassitaria" con gli arch.Raffaele Radicioni e Guido Montanari [ video]

- 2 ottobre 2019, Documento di Attac Torino "La Cavallerizza deve diventare un bene comune" [.pdf,  117 KB] 

- 30 ottobre 2019, Documento di Attac Torino "Cavallerizza bene comune? Riprendiamoci la Cassa" [ disponibile anche in formato pdf, 168 KB

- 21 novembre 2019, Documento di Attac Torino "Quando tutto sarà privato, saremo privati di tutto: è questo l’obiettivo di Appendino?" [ disponibile anche in formato pdf, 136 KB

- 29 novembre 2019, Documento di Attac Torino "Comune di Torino : OPEN for business" [ disponibile anche in formato pdf, 100 KB

- 07 gennaio 2020, Documento di Attac Torino "Le Fondazioni bancarie e il silenzio dei chierici" [ disponibile anche in formato pdf, 134 KB

- 10 marzo 2020, Documento di Attac Torino "Virus: emergenza sanità e mercato" [ disponibile anche in formato pdf, 126 KB

- 13 luglio 2020, Documento di Attac Torino "Monsignore: la salute non è una merce" [ disponibile anche in formato pdf, 151 KB

- 20 luglio 2020, Documento di Attac Torino "Nuovo Piano Regolatore di Torino : peggio di prima" [ disponibile anche in formato pdf, 105 KB

- 26 luglio 2020, Invito al presidio per la riapertura dell'Ospedale Maria Adelaide: "Ci serve un H" [ .pdf, 105 KB] 

- 26 luglio 2020, Volantino: "La condanna a morte del Maria Adelaide è sospesa" [ .pdf, 88 KB] 

- 20 luglio 2020, Documento di Attac Torino "Riaprire l’Ospedale pubblico Maria Adelaide per la prevenzione e cura della salute dei cittadini" [ disponibile anche in formato pdf, 62 KB

 

Osservazioni alla Proposta Tecnica del Progetto preliminare di revisione del Piano Regolatore della Città

 

- 23 settembre 2020: Osservazioni di Attac Torino [.pdf 380 KB]

- 17 settembre 2020, Osservazioni della Fondazione Promozione Sociale Onlus [ .pdf 1 MB]

- 18 settembre 2020, Osservazioni del Forum italiano dei movimenti per l'Acqua - Comitato provinciale Acqua pubblica Torino [ .pdf 1.1 MB]

- 21 settembre 2020, Osservazioni del Comitato NOTAV Torino [ .pdf 3,3 MB] 

- 23 settembre 2020, Osservazioni dell'Assemblea 21 [ .pdf 172 KB]

- 25 settembre 2020, Osservazioni dell'Assemblea Riapriamo il Maria Adelaide, Manituana - Laboratorio Culturale Autogestito [ .pdf 59 KB]

- 25 settembre 2020, Osservazioni di Potere al Popolo! Torino [ .pdf 291 KB]

 

 

 

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SE la nostra Sindaca e suoi 5stelle avessero un po’ di immaginazione e un qualche ascendente su Cassa Depositi e Prestiti, dovrebbero considerare positivo l’ingresso dell’Università nella cordata che progetta la rinascita di Cavallerizza Reale,

SE l’Università perseguisse davvero la regia pubblica della prospettata ristrutturazione, il Comune avrebbe un prestigioso alleato per riportare CDP al suo ruolo originario di sostegno finanziario agli Enti Pubblici utilizzando le risorse provenienti dalla raccolta postale, attività qualificata come “servizio di interesse economico generale”

SE invece di invocare il debito come alibi per ogni misfatto sociale, il Comune di Torino proponesse a Università e CDP una nuova alleanza per investire la ricchezza prodotta dal risparmio postale dei torinesi nel soddisfacimento dei bisogni sociali e ambientali della nostra comunità, smettendo di usarla come leva per l’espansione dei mercati finanziari e l’espropriazione dei beni comuni… la Banca Sanpaolo non sarebbe contenta, ma i torinesi sì.

Di questo dovrebbe farsi carico il piano di rinascita di Cavallerizza Reale, presentato dalla magnifica cordata. Invece differisce ben poco dai piani precedenti, legittimati dal Piano Regolatore Generale del 1995, mai riveduto se non per l’aggiunta del parcheggio sotto i Giardini Reali (che ora verrebbe cancellato, come sembrano escluse le destinazioni d’uso più sconvenienti, tipo supermercati, alberghi). Ma ciò non basta a rendere accettabile la privatizzazione di quel bene pubblico.

La magnifica cordata ripropone infatti la mano di ferro della speculazione fondiaria e immobiliare sul futuro di Cavallerizza. Per estrarre ricchezza da quel bene storico- architettonico della nostra comunità, lo suddivide in proprietà diverse e diverse funzioni, dagli uffici direzionali del Sanpaolo alle “opere buone” della sua Fondazione Paideia, al pensionato d’alto bordo per studenti, a prezzi conseguenti. Il Sanpaolo non investe in residenze pubbliche universitarie, ma offre agli studenti prestiti di studio di 50.000 euro, condannandoli a decenni di rimborsi e a condizioni di disuguaglianza.
Ripristinare il ruolo pubblico e sociale di CDP e dell’Università è determinante per impedire che l’ ente locale si trasformi da erogatore di servizi per la collettività in facilitatore dell’espansione della sfera di influenza dei capitali finanziari, da garante dell’interesse collettivo a sentinella del controllo sociale delle comunità.
Passa anche dagli sgomberi più o meno “dolci” del MOI, dell’Asilo, della Cavallerizza, la trasformazione autoritaria, la progressiva riduzione della democrazia di prossimità, la spoliazione dei beni comuni della comunità locale.
Il Progetto di rinascita della Cavallerizza Reale non obbedisca al Sistema Torino, dia il segnale del cambiamento.

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ATTAC - Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l’Aiuto ai Cittadini

Comitato torinese – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 347 9443758 – www.attactorino.org

Comune di Torino : OPEN for business

La Fondazione OPEN aveva il compito di raccogliere soldi per finanziare iniziative politiche e, si dice, acquistare ville, distribuire bancomat e altro.

Sarà la magistratura a stabilire se, così facendo, ha violato la legge sul finanziamento ai partiti. 

Quel che è certo è che la Fondazione è un ente di diritto privato e può fare tutto quello che la legge non vieta.

Anche la Fondazione Beni Comuni voluta da accademici torinesi e dal Movimento 5stelle, potrà fare tutto quello che la legge non vieta. Anzi, di più: potrà finalmente applicare il Piano Regolatore che destina il complesso della Cavallerizza Reale a commercio, albergo, uffici, residenze di alto bordo. Una pacchia per speculatori finanziari e immobiliari. Il tentativo di impedirlo dei volonterosi di Cavallerizza 14.45  è stato abilmente vanificato con il recente embrassons-nous di sindaca+questore+accademici e occupanti dell’ultima ora.

La Fondazione Beni Comuni farà da copertura all’ennesimo episodio di mani sulla città che avrà questo svolgimento: la Città conferisce la proprietà di Cavallerizza alla Fondazione, i soldi li mettono Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione e Banca Sanpaolo, CRT e CRC (Equiter), per conto proprio e/o degli speculatori, e hanno già pronto – ma è tuttora segreto - il PUR, Progetto Unitario di Valorizzazione (sic!) del compendio Cavallerizza Reale, in attuazione delle previsioni del  Piano Regolatore.

Avrà le mani in pasta anche un figlio Maestrelli (quello dei 700 milioni alla Fondazione OPEN) nominato dal Governo Renzi nel Cda di CDP Immobiliare, sì proprio quella del protocollo d'intesa con il Comune di Torino per Cavallerizza, MOI, Thyssen, Superga…

Il Consiglio comunale? Lunedì 2 dicembre, approvando il Regolamento Beni Comuni, se ne lava le mani, conferendo i suoi poteri e il patrimonio pubblico a un ente di diritto privato. Un altro passo verso lo svuotamento dell'istituzione democratica più vicina ai cittadini e di dissipazione dei loro risparmi postali.

Torino, 29 novembre 2019

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COMUNICATO COORDINAMENTO BENI COMUNI TORINO

Siamo molto scontenti e delusi nel vedere, ancora una volta, disattese la richiesta della cittadinanza attiva all'Amministrazione Comunale di favorire la partecipazione alla scrittura del Regolamento beni comuni della Città di Torino, deliberato dalla Giunta comunale a maggio 2019.
Questo Coordinamento aveva chiesto con forza il 19 ottobre scorso, con una assemblea sotto Palazzo Civico, il ritiro della delibera e la convocazione di assemblee pubbliche per ridiscutere il regolamento medesimo. In seguito, l’assessore Giusta aveva quindi accettato un incontro pubblico, tenutosi il 30 ottobre, per presentare gli emendamenti al testo deliberato a maggio e ascoltare le istanze della cittadinanza. In quella sede avevamo constatato, che, tra le varie cose, anche la nostra richiesta di eliminare lo strumento della fondazione non era stata accolta, ridimensionandolo solamente e avevamo quindi nuovamente ribadito la contrarietà al regolamento e la richiesta della sua revoca.
Pochi giorni dopo l’incontro, un incendio doloso alla Cavallerizza Reale è stato preso come pretesto per accelerare l’iter di approvazione da parte del Consiglio Comunale di quanto già stabilito dalla Giunta, impedendo pertanto che la cittadinanza potesse partecipare tramite proprie assemblee pubbliche e sottoporre quindi proposte alternative.
Alla luce di quanto accaduto il Coordinamento ribadisce ancora una volta la propria contrarietà al provvedimento e indice un presidio di protesta di fronte a Palazzo Civico durante la seduta del Consiglio Comunale nel cui ordine del giorno è prevista la sua discussione e successiva approvazione.

Appuntamento quindi in piazza Palazzo di Città, a Torino, lunedì 25 novembre dalle ore 17

COORDINAMENTO BENI COMUNI TORINO