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Ci sono novità per il Maria Adelaide?

Ci chiedono gli abitanti di Aurora Rossini Vanchiglietta.

Ecco un aggiornamento da quando ci siamo incontrati in pubblico a raccogliere firme per la riapertura del Maria Adelaide:

La Circoscrizione 7

ha approvato un documento a sostegno della riapertura dell’Ospedale,

Il Consiglio comunale

balbetta sull’emergenza sanitaria, come nella riunione di lunedì 26 ottobre scorso

La Sindaca

sta trattando con la Regione nella Conferenza di Copianificazione  la Revisione del Piano Regolatore, dove si decide anche della sorte dei quattro ospedali che vogliamo riaprire : Maria Adelaide, Valdese, Oftalmico e Einaudi di Largo Cigna. Trattative segrete, o tra pochi intimi, benché la Legge regionale 56/77 garantisca la partecipazione dei cittadini attivi,

La Regione

continua imperterrita a privatizzare il Servizio Sanitario Nazionale

-         a quest’ora avrebbe potuto riaprire il Maria Adelaide, ma usa il nostro denaro per pagare cliniche e alberghi privati, Rsa vuote come quella di via Benevento, per liberare posti letto negli ospedali pubblici di nuovo strapieni per l’aggravarsi della pandemia da Covid-19,

-         Non assume medici e infermieri e lascia a casa quelli che  a suo tempo aveva assunto con  contratto precario di 6 mesi per smaltire le liste d’attesa per visite ed esami arretrati. C’è chi si è visto prenotare un’ecografia per metà dicembre all’Ospedale di  Venaria.

-         I cittadini si sentono abbandonati. Chi può, si rivolge al privato pagando l’assistenza sanitaria a cui abbiamo diritto: ma chi non può pagare?

Oggi, condividiamo ovviamente la richiesta che al Maria Adelaide

sia aperto un centro per effettuare Tamponi rapidi Covid 19.

 

Ma non deve ridursi a un intervento temporaneo, di emergenza. Sia un anticipo

di riapertura dell’Ambulatorio che operava in via Catania, per restituire agli abitanti

di Borgo Aurora Rossini e Vanchiglietta il servizio prelievi, analisi, medicazioni e altre prestazioni sanitarie di prevenzione e cura della salute, di cui sono privi da anni.

In questo periodo di estrema difficoltà a riunirsi e far sentire la propria voce,

la Circoscrizione 7 organizzi almeno un’assemblea pubblica a distanza sul futuro del Maria Adelaide con la partecipazione dell’ASL Città di Torino, della Città della Salute (ex Molinette - a cui il Maria Adelaide appartiene)

e con l’assessore regionale alla Sanità.

La pandemia fa comodo a chi vuol decidere da solo e non rendere conto delle proprie scelte. Non permettiamo che il distanziamento sociale impedisca la partecipazione, la trasparenza, la democrazia.       Torino, 31 ottobre 2020 

 Tratto dal Film "Le Mani Sulla Città", regia di Francesco Rosi, 1963.

 

Questa sezione contiene materiali e documenti riguardanti il Piano Regolatore della Città di Torino.

 

Delibere del Consiglio Comunale

- Deliberazione del Consiglio Comunale 01476/009 del 20 luglio 2020: "PROPOSTA TECNICA DEL PROGETTO PRELIMINARE DELLA REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE - ARTICOLI 14, 15 E 17 DELLA LEGGE REGIONALE N. 56/1977 E S.M.I. - ADOZIONE." [.pdf 86 KB]

Deliberazione del Consiglio Comunale 01476/009 del 20 luglio 2020- ALLEGATI [.pdf, 290KB]

 

Documenti e seminari

 - 4 dicembre 2007, Documento di Attac Torino "Sull'area Thyssen" [.pdf,  95 KB] 

 - Gennaio 2008, Lettera di Attac Torino ai Consiglieri Comunali di Torino "L’area ThyssenKrupp sia ceduta gratuitamente alla Città" [.pdf,  95 KB] 

- 7 dicembre 2013 - ARCI Caffè Basaglia e Attac Torino. Presentazione del libro "Chi comanda Torino" di Maurizio Pagliassotti [Locandina dell'evento,.pdf, 68 KB]

- 5 maggio 2015 - Seminario "La rendita urbana parassitaria" con gli arch.Raffaele Radicioni e Guido Montanari [ video]

- 2 ottobre 2019, Documento di Attac Torino "La Cavallerizza deve diventare un bene comune" [.pdf,  117 KB] 

- 30 ottobre 2019, Documento di Attac Torino "Cavallerizza bene comune? Riprendiamoci la Cassa" [ disponibile anche in formato pdf, 168 KB

- 21 novembre 2019, Documento di Attac Torino "Quando tutto sarà privato, saremo privati di tutto: è questo l’obiettivo di Appendino?" [ disponibile anche in formato pdf, 136 KB

- 29 novembre 2019, Documento di Attac Torino "Comune di Torino : OPEN for business" [ disponibile anche in formato pdf, 100 KB

- 07 gennaio 2020, Documento di Attac Torino "Le Fondazioni bancarie e il silenzio dei chierici" [ disponibile anche in formato pdf, 134 KB

- 10 marzo 2020, Documento di Attac Torino "Virus: emergenza sanità e mercato" [ disponibile anche in formato pdf, 126 KB

- 13 luglio 2020, Documento di Attac Torino "Monsignore: la salute non è una merce" [ disponibile anche in formato pdf, 151 KB

- 20 luglio 2020, Documento di Attac Torino "Nuovo Piano Regolatore di Torino : peggio di prima" [ disponibile anche in formato pdf, 105 KB

- 26 luglio 2020, Invito al presidio per la riapertura dell'Ospedale Maria Adelaide: "Ci serve un H" [ .pdf, 105 KB] 

- 26 luglio 2020, Volantino: "La condanna a morte del Maria Adelaide è sospesa" [ .pdf, 88 KB] 

- 20 luglio 2020, Documento di Attac Torino "Riaprire l’Ospedale pubblico Maria Adelaide per la prevenzione e cura della salute dei cittadini" [ disponibile anche in formato pdf, 62 KB

 

Osservazioni alla Proposta Tecnica del Progetto preliminare di revisione del Piano Regolatore della Città

 

- 23 settembre 2020: Osservazioni di Attac Torino [.pdf 380 KB]

- 17 settembre 2020, Osservazioni della Fondazione Promozione Sociale Onlus [ .pdf 1 MB]

- 18 settembre 2020, Osservazioni del Forum italiano dei movimenti per l'Acqua - Comitato provinciale Acqua pubblica Torino [ .pdf 1.1 MB]

- 21 settembre 2020, Osservazioni del Comitato NOTAV Torino [ .pdf 3,3 MB] 

- 23 settembre 2020, Osservazioni dell'Assemblea 21 [ .pdf 172 KB]

- 25 settembre 2020, Osservazioni dell'Assemblea Riapriamo il Maria Adelaide, Manituana - Laboratorio Culturale Autogestito [ .pdf 59 KB]

- 25 settembre 2020, Osservazioni di Potere al Popolo! Torino [ .pdf 291 KB]

- 12 ottobre 2020, Osservazioni del Comitato Torinese del Forum Nazionale SALVIAMO IL PAESAGGIO [ .pdf 1,4 MB]

- 12 ottobre 2020, Osservazioni del Comitato Salviamo i prati [ .pdf 566 KB]

- 14 ottobre 2020, Osservazioni del Comitato di Zona Aurora [ .pdf 145 KB]

 

 

 

 

 

 

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SE la nostra Sindaca e suoi 5stelle avessero un po’ di immaginazione e un qualche ascendente su Cassa Depositi e Prestiti, dovrebbero considerare positivo l’ingresso dell’Università nella cordata che progetta la rinascita di Cavallerizza Reale,

SE l’Università perseguisse davvero la regia pubblica della prospettata ristrutturazione, il Comune avrebbe un prestigioso alleato per riportare CDP al suo ruolo originario di sostegno finanziario agli Enti Pubblici utilizzando le risorse provenienti dalla raccolta postale, attività qualificata come “servizio di interesse economico generale”

SE invece di invocare il debito come alibi per ogni misfatto sociale, il Comune di Torino proponesse a Università e CDP una nuova alleanza per investire la ricchezza prodotta dal risparmio postale dei torinesi nel soddisfacimento dei bisogni sociali e ambientali della nostra comunità, smettendo di usarla come leva per l’espansione dei mercati finanziari e l’espropriazione dei beni comuni… la Banca Sanpaolo non sarebbe contenta, ma i torinesi sì.

Di questo dovrebbe farsi carico il piano di rinascita di Cavallerizza Reale, presentato dalla magnifica cordata. Invece differisce ben poco dai piani precedenti, legittimati dal Piano Regolatore Generale del 1995, mai riveduto se non per l’aggiunta del parcheggio sotto i Giardini Reali (che ora verrebbe cancellato, come sembrano escluse le destinazioni d’uso più sconvenienti, tipo supermercati, alberghi). Ma ciò non basta a rendere accettabile la privatizzazione di quel bene pubblico.

La magnifica cordata ripropone infatti la mano di ferro della speculazione fondiaria e immobiliare sul futuro di Cavallerizza. Per estrarre ricchezza da quel bene storico- architettonico della nostra comunità, lo suddivide in proprietà diverse e diverse funzioni, dagli uffici direzionali del Sanpaolo alle “opere buone” della sua Fondazione Paideia, al pensionato d’alto bordo per studenti, a prezzi conseguenti. Il Sanpaolo non investe in residenze pubbliche universitarie, ma offre agli studenti prestiti di studio di 50.000 euro, condannandoli a decenni di rimborsi e a condizioni di disuguaglianza.
Ripristinare il ruolo pubblico e sociale di CDP e dell’Università è determinante per impedire che l’ ente locale si trasformi da erogatore di servizi per la collettività in facilitatore dell’espansione della sfera di influenza dei capitali finanziari, da garante dell’interesse collettivo a sentinella del controllo sociale delle comunità.
Passa anche dagli sgomberi più o meno “dolci” del MOI, dell’Asilo, della Cavallerizza, la trasformazione autoritaria, la progressiva riduzione della democrazia di prossimità, la spoliazione dei beni comuni della comunità locale.
Il Progetto di rinascita della Cavallerizza Reale non obbedisca al Sistema Torino, dia il segnale del cambiamento.

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ATTAC - Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l’Aiuto ai Cittadini

Comitato torinese – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 347 9443758 – www.attactorino.org

Comune di Torino : OPEN for business

La Fondazione OPEN aveva il compito di raccogliere soldi per finanziare iniziative politiche e, si dice, acquistare ville, distribuire bancomat e altro.

Sarà la magistratura a stabilire se, così facendo, ha violato la legge sul finanziamento ai partiti. 

Quel che è certo è che la Fondazione è un ente di diritto privato e può fare tutto quello che la legge non vieta.

Anche la Fondazione Beni Comuni voluta da accademici torinesi e dal Movimento 5stelle, potrà fare tutto quello che la legge non vieta. Anzi, di più: potrà finalmente applicare il Piano Regolatore che destina il complesso della Cavallerizza Reale a commercio, albergo, uffici, residenze di alto bordo. Una pacchia per speculatori finanziari e immobiliari. Il tentativo di impedirlo dei volonterosi di Cavallerizza 14.45  è stato abilmente vanificato con il recente embrassons-nous di sindaca+questore+accademici e occupanti dell’ultima ora.

La Fondazione Beni Comuni farà da copertura all’ennesimo episodio di mani sulla città che avrà questo svolgimento: la Città conferisce la proprietà di Cavallerizza alla Fondazione, i soldi li mettono Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione e Banca Sanpaolo, CRT e CRC (Equiter), per conto proprio e/o degli speculatori, e hanno già pronto – ma è tuttora segreto - il PUR, Progetto Unitario di Valorizzazione (sic!) del compendio Cavallerizza Reale, in attuazione delle previsioni del  Piano Regolatore.

Avrà le mani in pasta anche un figlio Maestrelli (quello dei 700 milioni alla Fondazione OPEN) nominato dal Governo Renzi nel Cda di CDP Immobiliare, sì proprio quella del protocollo d'intesa con il Comune di Torino per Cavallerizza, MOI, Thyssen, Superga…

Il Consiglio comunale? Lunedì 2 dicembre, approvando il Regolamento Beni Comuni, se ne lava le mani, conferendo i suoi poteri e il patrimonio pubblico a un ente di diritto privato. Un altro passo verso lo svuotamento dell'istituzione democratica più vicina ai cittadini e di dissipazione dei loro risparmi postali.

Torino, 29 novembre 2019