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CADTM Italia (Comitato per l'Abolizione dei Debiti Illegittimi)

RIFORME FISCALI E DEBITO PUBBLICO ITALIANO

Roma, 27 ottobre 2018 Sala ENGIM Internazionale, Via degli Etruschi 7, Roma

Ore 10:00, Saluti: Massimo Pallottino (Coalizione Italiana Contro la Povertà [CGAP])

Ore 10:15, Presentazione dossier Audit su debito pubblico italiano: "Come le riforme fiscali hanno aumentato debito e disuguaglianze"

Interventi previsti:

Rocco Artifoni (Associazione per la Riduzione del Debito Pubblico [ARDeP] - CADTM)

Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo - CADTM)

Antonio De Lellis (Attac - CADTM) Ore 11:30, Interventi programmati:

Paolo Raimondi (economista)

Mario Lettieri (già sottosegretario all'Economia)

Ore 12:00: Domande dei giornalisti e dal pubblico

Ore13:00: Pausa pranzo Ore 14:00:

Ripresa lavori Ore 14:15: Sintesi dei lavori del mattino e programmazione lavori gruppi Audit

Ore 15:00: Lavori assembleari e rinnovo cariche

Ore 16:00: Conclusione dei lavori

 

Come arrivare alla sede del convegno: Da Stazione Termini (MA-MB): Prendere la linea 71 (direzione Stazione Tiburtina) per 5 fermate, scendere alla fermata TIBURTINA/MARRUCINI, percorrere 2000 metri (anche a piedi) Da Stazione Tiburtina (MB): Prendere la linea 71 (direzione S. SILVESTRO) per 6 fermate, scendere alla fermata TIBURTINA/MARRUCINI, percorrere 2000 metri (anche a piedi)

 

Il 3 settembre 2018 alle 9,30 (Sala Orologio) la Commissione Bilancio del comune di Torino si riunisce per discutere i contratti di finanza derivata sottoscritti dal Comune.

Quest'anno a causa di questi contratti la nostra città regalerà alle banche 16 milioni di euro. Fino all'anno scorso sono stati bruciati complessivamente 90 milioni di euro, e per il futuro si prospettano perdite per ulteriori 148 milioni.

La città sta perdendo una quantità enorme di risorse, che così non possono essere utilizzate per i bisogni delle persone (accoglienza ai migranti, servizi sociali, diritto alla casa, edilizia scolastica, trasporti pubblici, ambiente etc.).

I contratti derivati, che risalgono agli anni '90 e 2000 e hanno una durata lunghissima, sono di fatto una rapina delle banche nei confronti delle risorse pubbliche, praticata con meccanismi poco trasparenti (contratti scritti in inglese e nascosti alla cittadinanza, come fossero segreti di stato) e anche illeciti (es. manipolazione del tasso Euribor), come è stato anche riconosciuto dalla Commissione Europea.

La finanza derivata è una TRUFFA che salassa anche le risorse della Città Metropolitana di Torino, della Regione Piemonte, e di migliaia di altri comuni, come dello stato italiano. Occorre un'alleanza trasversale tra gli enti danneggiati, per riprendersi le risorse pubbliche!

E' ora che gli amministratori del comune di Torino smettano di essere complici di questa situazione e si adoperino per ottenere almeno una moratoria dei pagamenti legati ai derivati in perdita.

Assemblea21 https://assemblea21.blogspot.com / E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica questo volantino [.pdf, 267 KB]

 

Il 7 maggio 2018, in seguito alla Petizione popolare promossa da Assemblea21 per la pubblicità dei contratti sul debito e derivati del Comune di Torino, l’Assessore Rolando aveva ammesso che dal 2002 al 2016, per i derivati, il Comune diTorino ha bruciato € 74.812.84e continua a rimetterci oltre € 15.000.000 ogni anno con una perdita prevista per il futuro di € 167.801.985 (cosiddetto mark to market). Ed ha espresso l’intenzione di rivolgersi a un consulente privato per verificare se esistano elementi di contestazione, revisione, annullamento.

Rolando: se errare è umano, perseverare è diabolico!

Assemblea21 ha subito criticato questa procedura che l’Assessore Rolando  -  allora Direttore Finanze e Bilancio della Regione Piemonte - aveva già seguito per il mutuo di 1.800.000.000,00 e relativi derivati, sottoscritto nel 2006 dalla Giunta Bresso. Procedura che si era conclusa con la sentenza del Tribunale di Londra che ha condannato la Regione Piemonte al pagamento di oltre € 6.600..000,00, poi condonati a 2 milioni. Senza contare le enormi spese legali in Italia e Inghilterra.

Invitiamo caldamente l’Assessore Rolando:

  • ad avvalersi delle competenze giuridiche e finanziarie esistenti all’interno delle strutture dello Stato, quali ad es. Corte dei Conti, Ministero Finanze e Tesoro, Università
  • ad attuare nel frattempo una moratoria del pagamento degli interessi, anche il relazione alla falsificazione del Tasso Euribor negli anni  2005-2008
  • ad orientare ogni azione alla finalità di annullamento o, in subordine, alla rinegoziazione del debito

Appendino :  la  sua mano destra  sa quello che fa la sinistra?

L’anno scorso la Sindaca di Torino e della Città Metropolitana ha firmato un Decreto a conclusione di una transazione sui derivati con le banche Merryll Lynch, Dexia e BIIS (ora IntesaSanpaolo) che sarebbe vantaggiosa per la Città Metropolitana e potrebbe forse essere imitata dal Comune di Torino. Gli atti sono però coperti dal segreto, e comunque consultabili solo con l’accordo delle banche, che in realtà hanno tutto l’interesse a non far conoscere i motivi della loro sconfitta (evitando quindi che altri se ne possano avvalere). Ma Chiara Appendino li conosce perfettamente avendo firmato di suo pugno la transazione. Deve tenerli segreti anche per l’Assessore Rolando,  anche se i termini della transazione fossero vantaggiosi per la Città di Torino?

E la tanto proclamata trasparenza? La Decisione della Commissione Europea del 6 dicembre 2016 non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione. Si tratta della multa miliardaria inflitta a sette banche che negli anni dal 2005 al 2008 hanno manipolato il tasso Euribor, danneggiando clienti pubblici e privati, con contratti che la Commissione Europea ha giudicato illegali e quindi impugnabili davanti a qualsiasi Tribunale dell’Unione. Ma meno se ne sa, meglio è per le banche che sono finora riuscite ad impedire una larga divulgazione  del notizia che avrebbe invogliato più di un ente pubblico, o privato, a rivalersi sulle banche stesse per danni e interessi.

Anche su questo versante la Sindaca, l’Assessore al Bilancio e l’intera Giunta si sono dimostrati inerti, lasciando dormire nei cassetti la verifica dell’Interpellanza in merito, presentata il 16 aprile scorso da alcuni consiglieri di minoranza.

FACCIAMO RIPARTIRE TORINO : LIBERIAMOCI DAL DEBITO!

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