Questo sito fa uso di cookie al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti  e semplici da utilizzare.

Per conoscere con maggior dettaglio cosa sono i cookie, quali sono utilizzati nel nostro sito e come disabilitarli premi il bottone "Per saperne di più". Per accettare l'utilizzo dei cookie premi il bottone "OK".

nuovo logo RiprendiamociIlComune 300x200

 

Nella seduta del 14 settembre la maggioranza al governo del Comune di Torino ha respinto una proposta  di  Ordine del Giorno, presentata dal Consigliere Aldo Curatella in merito alla riduzione del peso dei debiti ed eliminazione del rischio dei derivati finanziari.

Quest’iniziativa posta a tutela dell’interesse della città e dei suoi cittadini era tutt’altro che isolata:  in varie città, da Livorno a Savona, contando Napoli e Roma, analoghi o identici Ordini del Giorno e Mozioni sono stati approvati, talvolta all’unanimità. Torino sarebbe stata la terza delle quattro più popolose città italiane ad esprimere una medesima voce sullo strangolamento della finanza locale.

Attac in tutt’Italia stimola e supporta con forza questa campagna per un rinnovamento della finanza locale, per restituire ai Comuni la loro funzione di primo insostituibile livello di democrazia nel nostro Paese.

L’iniziativa del consigliere Curatella, che condividiamo e sosteniamo, è stata affossata dalla maggioranza del nostro Comune, con un silenzio imbarazzato e imbarazzante, senza nemmeno una parola per illustrarne la motivazione.

Non sappiamo se questa silenziosa opposizione derivi da una superficiale e pregiudiziale ostilità a qualunque iniziativa non proveniente dal perimetro trincerato della maggioranza o dalla volontà, in previsione delle elezioni, di mostrarsi ossequienti di fronte ai potentati finanziari.

Entrambe le spiegazioni non rendono onore né alla maggioranza né alla funzione del Consiglio e rinnegano la spinta ideale che cinque anni fa aveva contribuito ad affidare all’attuale maggioranza il governo della Città.

Torino, 15 settembre 2020

 

In attesa della manna UE il Governo applichi la legge esistente

che accolla allo Stato i mutui dei Comuni con Cassa Depositi e Prestiti

 

Nel 2017 la Sindaca Appendino ha concordato con la Corte dei Conti del Piemonte un piano di rientro dall’enorme debito della Città di Torino per la cifra di 80 milioni in 5 anni.

E’ questa una delle condizioni che oggi dà titolo al  Comune di Torino di rientrare tra i beneficiari dell’ art. 39 del DL 162/2019, convertito nella Legge n. 8/2020 che prevede l’accollo allo Stato dei mutui in essere con Cassa Depositi e Prestiti, al fine di ridurne drasticamente i tassi di interesse: “ possono  presentare  al Ministero dell'economia e delle  finanze,  (…)apposita  istanza  affinche'  tali  mutui  vengano ristrutturati dallo stesso Ministero,  con  accollo  da  parte  dello Stato,  al  fine  di  conseguire  una  riduzione  totale  del  valore finanziario delle passività totali a carico delle finanze pubbliche, ai sensi e per gli effetti dell'articolo  1,  commi  71  e  seguenti, della legge 30 dicembre  2004,  n.  311.”  

 Invece di pretendere l’attuazione di questo impegno, la maggioranza  5 Stelle e la destra, nella seduta del 25 maggio hanno accettato le condizioni imposte da CDP “risparmiare subito 35 milioni di euro ma pagarne in seguito 52 milioni in più, con un aggravio finale per il bilancio di 17 milioni e 300 mila euro.

 Si apprende ora da un comunicato di paweb.it: Il web della pubblica amministrazione, del 25 maggio 2020, che Il Fondo anti-debito per i capoluoghi resta un fantasma.

La mancata costituzione del Fondo per il concorso al pagamento del debito dei Comuni capoluogo delle Città Metropolitane costituisce un altro duro colpo per gli equilibri di bilancio degli enti interessati

 … A oggi … il fondo non è stato costituito e il riparto non è stato determinato (come risulta nello stato di previsione del Ministero dell’Interno, consultabile sul sito istituzionale della Ragioneria Generale dello Stato) né la Conferenza Stato-città ed autonomie locali è stata sentita.

Invece di rinegoziare con la Cassa Depositi e Prestiti condizioni  che aggravano il debito, Appendino, la sua Giunta e la sua maggioranza che paventano disastri sociali nel prossimo autunno, si diano da fare per evitarli pretendendo dal LORO Governo l’applicazione delle leggi dello Stato.

Va in questo senso la Mozione proposta dalla consigliera Artesio “Il fantasma dei fondi anti debito per i Comuni” , qui allegata, che chiediamo al Consiglio comunale di Torino di approvare. 

Torino,  29  maggio 2020  

logo attac torino 100x80

ATTAC - Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l’Aiuto ai Cittadini

Educazione popolare rivolta all’azione

 

NON rinegoziare i mutui con Cassa Depositi e Prestiti

MA rivendicare per il biennio 2020-2021 mutui a tasso zero per gli investimenti del Comune

 

Entro il 27 maggio prossimo, anche il Comune di Torino dovrà decidere se aderire o no alla proposta di rinegoziazione dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, sia a tasso fisso che variabile, ivi compresi i mutui flessibili, in ammortamento dall’ 01.01.2010. Il 12 maggio la Giunta comunale ha deciso di accettare, salvo conferma del Consiglio comunale, condizioni che le consentono di risparmiare subito 35 milioni di euro ma di pagarne in seguito 52 milioni in più, con un aggravio finale per il bilancio di 17 milioni e 300 mila euro.

La filosofia di queste operazioni è la stessa di quella dei DERIVATI : un vantaggio economico immediato che tuttavia comporta un onere finanziario complessivo maggiore, che il Comune pagherà negli esercizi finanziari futuri. 

La riduzione del tasso di interesse è minima:  pochi centesimi di punto

e i tassi rimangono intorno al 4,2% molto al di sopra di quelli di mercato

Il tutto è spinto anche da una normativa che ha reso ordinario l’utilizzo di risorse straordinarie (come dovrebbero essere quelle della rinegoziazione) per spese correnti.

Infatti ai sensi dell’art. 7 c.2 del DL n.78/2015 convertito nella L. n.125/2015, come poi modificato dall’art.1 quater del DL 124/2019 convertito nella L. 157/2019, le economie da rinegoziazioni possono essere utilizzate senza vincoli di destinazione e, quindi, anche per finanziare la parte corrente del bilancio.

Un meccanismo analogo a quello che ha consentito di utilizzare per decenni  gli oneri di urbanizzazione per finanziare le spese correnti dei Comuni con tragiche conseguenze per la devastazione del territorio, sempre più cementificato, e dell’ambiente.

Cassa Depositi e Prestiti persevera nel ruolo di operatore finanziario speculativo, invece di  adempiere alle finalità originarie di Servizio di interesse economico generale che valorizza i risparmi depositati dai cittadini alle Poste, a vantaggio degli investimenti degli Enti Locali, come stabilito dall’art. 10 del DM Economia del 6 ottobre 2004.

Dentro l’emergenza sanitaria, economica e sociale,  il nostro Comune, già messo con le spalle al muro da decenni di politiche di austerità, rischia il fallimento e, con esso, tutta la  nostra comunità.  

Ai  nostri consiglieri comunali chiediamo di

* non aderire alla proposta di rinegoziazione dei mutui fatta da Cassa Depositi e Prestiti e di rivendicare per il biennio 2020-2021 mutui a tasso zero per gli investimenti dei Comuni;

* chiedere urgentemente al Governo la sospensione del patto di stabilità interno e del pareggio di bilancio per i Comuni, analogamente a quanto fatto dall’Ue per gli Stati;

* rivendicare l’approvazione del decreto attuativo dell’art. 39 del DL 162/2019, convertito nella Legge n. 8/2020 , che prevede l’accollo allo Stato dei mutui in essere con Cassa Depositi e Prestiti, al fine di ridurne drasticamente i tassi di interesse;

annullare tutti i debiti dovuti a derivati anche in base alla recente sentenza della Cassazione del 12 Maggio 2020 che vede sanciti i diritti del Comune di Cattolica contro BNL Spa, proprio in tema di derivati                  

Torino, Maggio 2020 

Attac - Comitato torinese – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 347 9443758 – www.attactorino.org