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“A breve pronto soccorso e ospedali saranno nuovamente al collasso” (La Stampa, 7 marzo 2021)

A Torino, come un anno fa, nelle strutture sanitarie pubbliche mancano posti letto, medici, infermieri, tecnici per far  fronte adeguatamente al terzo assalto della pandemia.

Nell’anno fin qui trascorso il Maria Adelaide avrebbe potuto essere ristrutturato e riaperto per l’emergenza, e destinato poi a Casa della Salute per i quasi 90.000 abitanti della Circoscrizione 7.  Un investimento per il futuro, confermato il 20 luglio scorso dal voto unanime del Consiglio Comunale di Torino.

Il Presidente della Regione Piemonte CIRIO e l’assessore alla Sanità ICARDI hanno detto NO perché il Maria Adelaide sarebbe fatiscente, malandato, pericoloso e costa troppo ripararlo.

NON E’ VERO !

PratiParella AttacTO logo

 

Comunicato congiunto di Attac Torino e Comitato Salviamo i Prati

Non c’è documento del Comune di Torino che non condanni la cementificazione del suolo, la proliferazione degli ipermercati, l’aggravarsi della densità urbana, e che non prometta la diffusione del verde, la riduzione dell’inquinamento, uno sviluppo sostenibile. Promesse da marinaio!

L’ultimo esempio è il prato Parella: 11.000 mq di proprietà pubblica, abbandonati da anni, tanto che una parte degli abitanti, vista l’inerzia del Comune, aveva considerato positiva perfino la proposta di costruirvi sopra un palazzetto dello sport.

Ben contento di incassare qualche soldo, il Comune di Torino si ostina a voler cedere (sostanzialmente vendere) il diritto di superficie per 99 anni su quell’area, in pratica una privatizzazione. Peccato che i promotori non abbiano i soldi per comprare.

Ma se anche li trovassero, perché distruggere un prato verde in piena terra quando hanno lì intorno ampia possibilità di scelta tra aree dismesse e edifici abbandonati, da riconvertire a vantaggio dell’ambiente e della qualità della vita di tutta la comunità?

E’ quello che sostengono gli abitanti del quartiere che non si rassegnano al dilagare del cemento e rivendicano il recupero di quei 11.000 mq a parco urbano. A centinaia hanno sottoscritto una specifica Osservazione alla proposta di Revisione del Piano Regolatore della Città affinché siano destinati ad Area pubblica PUC - parco urbano della città, contraddistinta dalla lettera “v”, colore verde.

Il buon governo ambientale richiede quindi di non cedere quel terreno libero con verde in piena terra, ma di cancellare dal Piano delle alienazioni 2021-2023 l’area in via Madonna della Salette che figura all’Allegato A), pag. 239, del DUP – Documento Unico di Programmazione e cancellare di conseguenza la cessione del diritto di superficie 99ennale su terreno C.T. Foglio 1217 – ZUT 8.15 Ambito Quartiere Dora.

La cancellazione non comporterà alcuna modifica al bilancio del Comune, perché il valore dell’area è indicato a zero, in mancanza di perizia che determini la cifra da iscrivere a bilancio.

Per il prato Parella (ma questo vale per qualunque terreno libero della città) la Sindaca e la Giunta mantengano le promesse di promuovere lo sviluppo sostenibile del contesto urbano, rispettoso dell’ambiente e dei cittadini, riconoscendo l’importante ruolo che gli alberi e le aree verdi rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell’aria, del microclima e della vivibilità delle città.

 

Torino, 7 Gennaio 2021

 

ATTAC TORINO                                                       COMITATO SALVIAMO I PRATI

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ATTAC - Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l’Aiuto ai Cittadini

educazione popolare rivolta all’azione

 

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Foto dal presidio davanti al Maria Adelaide del 5 dicembre 2020: Manituana Torino

 

La Regione riapra l’Ospedale Maria Adelaide

 

Col pretesto che l’edificio sarebbe insicuro, la Regione lo terrà chiuso per i prossimi  5 anni, ma tornerà agibile come residenza per gli atleti delle Universiadi del 2025, e poi come “studentato”:  v. questo articolo . 

Così ha ripetuto il 10 dicembre scorso il “manager” delle Molinette (proprietarie del Maria Adelaide) in audizione presso la 3^ Commissione della Circoscrizione 7. 

Evidentemente ignorava che il 20 luglio scorso il Consiglio comunale di Torino  aveva approvato all’unanimità la destinazione d’uso del Maria Adelaide a presidio sanitario ospedaliero pubblico, sbarrando la strada a speculazioni immobiliari e finanziarie, per rispondere invece al bisogno di salute degli abitanti di Aurora, Rossini e Vanchiglia.  

Da quando è scoppiata la pestilenza, la Regione si è rifiutata di fare la sua parte. Sorda alle richieste dei cittadini, ha sempre negato irresponsabilmente  il recupero di quella struttura sanitaria di territorio per la prevenzione e cura della salute di tutt*.

Non aver dato retta alle previsioni scientifiche di una ripresa della pandemia in autunno, e non aver riaperto le strutture sanitarie pubbliche esistenti, ha così permesso all’assessore regionale Icardi  di distribuire milioni di euro alla sanità privata (ospedali, laboratori, case di riposo, e persino alberghi) per ricoverare i malati che gli ospedali pubblici non potevano più ricevere (dopo aver destinato alla degenza persino le sale conferenze e le cappelle interne), e per smaltire le liste di attesa per visite ed esami.

 

La Sindaca Appendino, che, con l’assessore regionale Ricca, aveva firmato il pacchetto Universiadi comprendente il Maria Adelaide,  si è poi ravveduta, visto che il 20 luglio scorso ha votato anche lei – con l’intero Consiglio Comunale di Torino -  la Revisione del Piano Regolatore che destina il Maria Adelaide a uso sanitario pubblico.  Una destinazione incompatibile con il lucro sulla sanità e con qualsiasi “studentato” tanto più che  nella sola Circoscrizione 7 di Torino  ne sono previsti altri 4,  per migliaia di stanze, anche di lusso, come se gli studenti fuori sede fossero tutti di famiglia benestante.

La Regione Piemonte, come la Lombardia, rappresenta la punta avanzata delle politiche di privatizzazione della sanità. Basta! Gli ingenti finanziamenti pubblici in arrivo– nazionali ed europei – vanno destinati alla sanità pubblica  per produrre salute per tutti, non profitto per pochi.

Torino, dicembre 2020

ATTAC Comitato torinese – www.attactorino.org -  cell. 347 9443758 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Foto dal presidio davanti al Maria Adelaide del 5 dicembre 2020: Manituana Torino