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Consiglio Comunale

 

 

2005 00346/002

 

 C I T T À  D I  T O R I N O

ORDINE DEL GIORNO

Approvato dal Consiglio Comunale in data 14 febbraio 2005

OGGETTO:   ORDINE DEL GIORNO "STATI GENERALI DEGLI ENTI PUBBLICI EUROPEI CONTRO L'AGCS".

 

Presidente - pongo in votazione il seguente Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri Comunali Cerutti, Cugusi, Ferragatta, Buronzo, Montagnana, Steffenino, Borgogno, Passoni, Castronovo, Centillo, Giorgis e Orlandi in data 19 gennaio 2005.

"Il Consiglio Comunale di Torino, 

 PREMESSO

 che l’Ordine del Giorno (mecc. 2003 04606/002) “No all’ampliamento dell’AGCS-Accordo Generale sul Commercio dei Servizi” è stato approvato nella seduta del 25 giugno 2003;

 RICORDATO CHE

-        l’AGCS, l’accordo-quadro dell’OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), ha lo scopo di liberalizzare progressivamente tutti i servizi sia privati che pubblici, vale a dire aprire alla concorrenza servizi collettivi come sanità, scuola, acqua, energia, trasporti, igiene ambientale, gestione del patrimonio, del territorio ecc., senza escludere nessun settore di competenza delle Autorità Locali al servizio della popolazione, col risultato di sottomettere le politiche ed i poteri locali soltanto alle leggi di mercato;

-        l’OMC ha fissato per il 1° gennaio 2006 l’entrata in vigore dei primi risultati delle trattative per la privatizzazione dei servizi pubblici;

RILEVATO

che rientrano in questa logica neo-liberista le scelte governative su pensioni, sanità e sicurezza sociale, e la Direttiva europea - detta Bolkenstein - sul mercato interno UE;

APPRESO

 che il 13 e 14 novembre 2004, circa 600 eletti/e negli Enti Locali e Regionali di Francia, Europa, America Latina e Canada, riuniti negli Stati Generali delle Collettività Pubbliche contro l’AGCS, hanno lanciato un appello a tutti gli eletti/e e alle popolazioni, nel quale:

-        denunciano la gravità del pericolo di considerare i servizi pubblici locali come una merce qualsiasi, e si rifiutano di metterli in concorrenza sul mercato;

-        si impegnano invece a difendere ed estendere i servizi pubblici locali per una maggiore coesione ed equità sociale ed a sviluppare ovunque dinamiche di partecipazione alternative;

-        invitano le Comunità Locali e Regionali a dichiarare i propri territori “zone libere dall’AGCS” e ad assumere ogni utile iniziativa in vista della partecipazione agli Stati Generali degli Enti Pubblici Europei contro l’AGCS in programma per il prossimo autunno 2005;

RIBADITA

la dichiarazione contenuta nell’Ordine del Giorno “No all’ampliamento dell’AGCS-Accordo Generale sul Commercio dei Servizi”, cioè che “il Comune di Torino si oppone all’ampliamento dell’AGCS perché elimina il diritto che è proprio dell’Ente Locale di governare ed esercitare la propria sovranità a livello di comunità, secondo il programma del Sindaco che i cittadini hanno scelto attraverso libere elezioni”;

RINNOVA

la richiesta di moratoria dei negoziati AGCS e di esclusione degli Enti Locali dall’ambito di applicazione dell’AGCS stesso;

ADERISCE

agli Stati Generali Europei contro l’AGCS e pertanto

DICHIARA

il territorio comunale di Torino “zona libera dall’AGCS”."

E' intervenuto il Consigliere Castronovo.

                                                                                          IL CONSIGLIO COMUNALE

procede alla votazione nei modi di regolamento.

Dichiara di non partecipare al voto, oltre al Presidente Marino, il Consigliere Coppola.

Risultano assenti dall'aula, al momento della votazione, oltre al Sindaco Chiamparino, i Consiglieri Dell'Utri, Foschia, Gabri, Gallo Francesco, Ghiglia, Lospinuso, Mina, Panero, Rosso, Sbriglio e Ventriglia.

Dichiarano voto contrario i Consiglieri Airola, Borsano, Chiavarino, Costa e Tealdi.

Il Presidente dichiara approvato l'Ordine del Giorno con il seguente risultato:

PRESENTI                                        34

Si astiene il Consigliere Altamura.

ASTENUTI                                         1

VOTANTI                                                    33

VOTI FAVOREVOLI                                 28

VOTI CONTRARI                           5