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Lettre de solidarité / lettera di solidarietà

All' équipe di Water Makes Money
Leslie Franke, Herdolor Lorenz, Lissi Dobbler et Christiane Hansen

Il 12 e 13 Giugno 2011 in Italia sono state giornate elettorali. Una volta tanto non siamo andati alle urne per decidere quale partito dovesse attuare le politiche di austerità, ma per decidere tutti e tutte insieme se l’Acqua deve essere un Bene Comune da gestire senza fini di lucro o una merce la cui gestione deve consentire la remunerazione del capitale degli azionisti.

La scelta è stata chiara: 26 milioni di persone hanno votato affinché l’Acqua resti fuori dal mercato. Dalla raccolta delle firme per chiedere il referendum , al voto, è trascorso un anno, fitto di banchetti, volantinaggi, dibattiti pubblici…e di proiezioni di “Water Makes Money”.
Il vostro film, mettendo in luce i meccanismi perversi attraverso i quali le grandi multinazionali, in particolare Veolia, guadagnano sulla gestione del servizio idrico, ci ha aiutati a spiegare ai cittadini e alle cittadine italiane quale fosse la posta in gioco.

Ora apprendiamo che il 14 Febbraio si aprirà il processo per diffamazione intentato da Veolia contro contro Jean-Luc Touly e i distributori francesi del film.

Ci sentiamo molto vicini a quanti dovranno difendersi per avere raccontato fatti purtroppo reali. Il 13 Febbraio organizzeremo a Torino una proiezione del vostro film, per ricordare ai nostri concittadini cosa accade poco lontano da qui.
E raccoglieremo di nuovo le firme, questa volta per l’Iniziativa dei Cittadini Europei sull’acqua(vedi www.right2water.eu), perché riteniamo che solo una forte partecipazione popolare possa portare ad una inversione di rotta rispetto agli scenari che avete descritto nel vostro film.

E perché come abbiamo scritto e detto tante volte: si scrive Acqua e si legge Democrazia


A l'équipe de Water Makes Money
Leslie Franke, Herdolor Lorenz, Lissi Dobbler et Christiane Hansen

Chères amies,
Chers amis,
les 12 et 13 juin 2011 ont été des journées électorales mémorables en Italie. On ne se rendait pas aux urnes pour décider quel parti adopterait des politiques d’austerité, mais pour décider toutes et tous ensemble, par un Référendum, si l’Eau est un Bien Commun dont la gestion est à but non lucratif ou si c’ est une marchandise dont la gestion doit assurer un retour sur les capitaux investis.


Le choix ne pouvait être plus clair : 26 millions de personnes ont voté pour que l’eau soit gérée en dehors du marché. De la collecte des signatures pour obtenir le Référendum jusqu’au vote, une année s’est écoulée, riche en débats, sorties dans les rues, distributions de tracts et en projections de « Water Makes Money ».

Votre film, qui met l’accent sur les mécanismes pervers permettant aux multinationales telles que Véolia de toucher de gros profits sur la gestion de l’eau, nous a énormément aidés a faire comprendre l’enjeu aux italiennes et aux italiens .
Or, nous venons d’apprendre que le 14 février au Palais de Justice de Paris s'ouvrira le procès en diffamation du groupe Véolia contre M. Jean-Luc Touly et les distributeurs français du film.
Nous sommes profondément solidaires avec tous ceux qui doivent se défendre pour avoir raconté la vérité.
Le 13 février nous allons organiser à Turin la vision publique de votre film, pour informer nos concitoyens de ce qu’il arrive pas très loin de chez nous.
Et nous allons collecter d’autres signatures - pour l’Initiative des Citoyens Européens sur l’Eau publique - www.right2water.eu parce que seule une forte participation populaire peut changer de cap aux scénarios que vous avez si bien représentés dans votre film.
Parce qu’on écrit eau, mais on lit dèmocratie

ATTAC ITALIE