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Regione e Comune : Maggioranze indecorose

Questo 31 maggio 2021 è stata la giornata del Maria Adelaide: il mattino audizione in IV Commissione Sanità della Regione e il pomeriggio interpellanza in Comune sul futuro del Maria Adelaide stesso.

In Regione, a causa o con la scusa del Covid, l’audizione si è svolta a porte chiuse,  limitata a una sola persona, senza possibilità di collegamento a distanza con l’esterno!

Oltre al presidente (Lega) era presente circa la metà dei consiglieri regionali assegnati alla Commissione. L’audizione è consistita nell’illustrazione da parte nostra delle tre richieste – e relative motivazioni – della nostra petizione che sta raccogliendo ancora molte firme:        

* revoca della deliberazione regionale di vendita del Maria Adelaide

* cancellazione del Maria Adelaide dal dossier di candidatura di Torino alle Universiadi 2025

* trasformazione del Maria Adelaide in moderno ospedale di territorio per la prevenzione, cura e per la

   continuità sanitaria-assistenziale dall’ospedale al domicilio

Sono seguiti gruppi di domande dei consiglieri, precedute da brevi considerazioni:

Frediani M4o - critica l’ass. Icardi che non risponde nemmeno ai consiglieri regionali. Chiede informazioni sul sistema sanitario di Circoscrizione : dove va la gente a curarsi?

Grimaldi Leu – conviene sull’errore di chiudere l’ospedale, chiede quale sia l’atteggiamento del direttore generale ASL Città di Torino sulla nostra proposta? E quale l’atteggiamento del Comune?

Salizzoni PD – premette che è a favore della destinazione sanitaria del Maria Adeilade, anche per sgravare il Giovanni Bosco, ma ritiene che il nostro Progetto vada rivisto. Si è poi allargato all’edilizia sanitaria, alle nuove esigenze  anche costruttive, insistendo sulle sale operatorie. Tanto che il presidente della Commissione lo ha richiamato al tema, sollecitandolo a fare delle domande. Allora ci ha chiesto:  quante  sale operatorie prevedete?!?! Penoso.

Di Sabato  5Stelle –generica dichiarazione di interessamento

Zambaia  Lega – è sembrata non ostile alla nostra richiesta di revocare la delibera di vendita.

Abbiamo molto insistito per sapere se il Maria Adelaide è incluso o no nel dossier Universiadi: nessuno della Commissione lo sa! Abbiamo pure insistito per la revoca o profonda modifica della delibera Monferrino sulla gestione delle RSA, che le organizza come una catena di montaggio, scandita dal minutaggio delle cure agli anziani lungodegenti.

Il presidente ha dichiarato che riunirà prossimamente la commissione per decidere il seguito da dare all’audizione.

Consiglio comunale, nel pomeriggio era in discussione l’Interpellanza Artesio sul futuro del Maria Adelaide, alla quale doveva rispondere l’assessore alla sanità Schellino.

Eravamo presenti davanti al Municipio, abbiamo esposto uno dei nostri  striscioni, distribuito i volantini e poi ci siamo collegati con i nostri cellulari alla diretta da Sala Rossa per seguire il dibattito in  Consiglio. L’assessore sembrava una extra-terrestre, capitata lì per caso a leggere passivamente un elenco burocratico di date e cose lontane anni luce dalla realtà di vita di noi torinesi, dal bisogno che abbiamo di strutture sanitarie di prossimità che garantiscano il diritto alla cura e alla salute di tutte e tutti noi. Come niente fosse ha poi detto che sì, la Regione ha chiesto al Comune di cancellare la destinazione d'uso sanitaria dell'ospedale.

Nella sua replica la consigliera Artesio, dichiarandosi insoddisfatta, ha chiesto l’approfondimento in Commissione e la nostra audizione.

Mentre eravamo intenti a seguire il dibattito in diretta sui nostri cellulari, è uscito dal Comune il capo dei vigili che ha tolto lo striscione. Alle nostre proteste la spiegazione è stata: per il decoro della città!

Ci siamo fatti riconsegnare lo striscione. Ritorneremo davanti al Comune

 “Riapriamo il Maria Adelaide” per il decoro della nostra città.

 * A cura degli abitanti e lavoratori dei quartieri Aurora Rossini Vanchiglia del Comune di Torino

Torino, 1 giugno 2021