Questo sito fa uso di cookie al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti  e semplici da utilizzare.

Per conoscere con maggior dettaglio cosa sono i cookie, quali sono utilizzati nel nostro sito e come disabilitarli premi il bottone "Per saperne di più". Per accettare l'utilizzo dei cookie premi il bottone "OK".

Riprendiamoci la Cassa!

Nuova finanza pubblica e sociale

L'appello 

Volantino cassa depositi e prestiti - Novembre 2013

La Costituzione tutela i nostri risparmi

Art. 47
La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. Favorisce l'accesso del risparmio popolare, alla proprietà dell'abitazione ….

i Governi NO


Il grande salvadanaio pubblico del Paese, la Cassa Depositi e Prestiti, istituita da Cavour 150 anni fa, ha raccolto il risparmio di milioni di cittadini versato sui libretti e buoni fruttiferi agli sportelli delle Poste Italiane. La sua funzione era quella di utilizzare il risparmio postale per finanziare a tassi agevolati gli investimenti pubblici che incidono sulla qualità della vita sociale del paese e sui bisogni dei cittadini. Parliamo di scuole, ospedali, trasporti, viabilità, servizi pubblici.

Nel 2003 Governo e Parlamento trasformano la Cassa Depositi e Prestiti da Ente di diritto pubblico in Società per Azioni di diritto privato e il 30% del suo capitale societario è ceduto alle fondazioni bancarie che di fatto decidono come gestire, dove investire, cosa finanziare ma soprattutto come speculare.
230 miliardi di euro, frutto del lavoro e del risparmio di milioni di persone, cadono così nella mani di soggetti dalle spiccate propensioni a fare gli interessi di pochi. L’attività di servizio della Cassa Depositi e Prestiti si trasforma in attività speculativa

Ma i maggior azionisti della Cassa Depositi e Prestiti sono ancora i cittadini che, attraverso gli sportelli postali, detengono la quota maggioritaria del capitale della Cassa, e devono rivendicare il diritto di sapere e decidere come e dove vengano impiegati i loro risparmi e impedire che siano usati contro di loro.
Il risparmiatore deve sapere che spesso il suo risparmio serve a privatizzare i servizi: gli uffici postali di quartiere, o dei piccoli paesi, vengono ridotti o chiusi costringendo a rivolgersi alle banche. Oppure quando la posta è distribuita una volta la settimana….
Non possiamo più aspettare
Il nostro salvadanaio deve essere salvato dalle logiche del mercato e della speculazione.
Non possiamo più delegare a nessuno la tutela dei nostri risparmi
la difesa del territorio, dell’ambiente, dei beni comuni, contro le grandi opere come il Tav.


Venerdi’ 6 dicembre ore 20.45
Centro d’ Incontro – Corso Belgio 91 - Torino
lancio della campagna
Riprendiamoci la Cassa Depositi e Prestiti

Il mio risparmio serve a creare, non a speculare
La Costituzione si applica, non si cambia