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Riprendiamoci la Cassa!

Nuova finanza pubblica e sociale

L'appello 

Lettera inviata ai Sindaci della Provincia di Torino

Signor Sindaco

Le segnaliamo che Poste Italiane, pur chiudendo il bilancio in attivo con un utile netto di € 1.032 milioni (anno 2012) ha in programma la chiusura di altri 1500 uffici postali  meno redditizi (periferie, piccoli paesi, borgate).

Come Lei ben sa, è all’ordine del giorno la privatizzazione di Poste Italiane con una prima vendita ai privati del 40% del pacchetto azionario.

È in atto una strategia di smantellamento della funzione sociale di Poste Italiane, la sesta azienda italiana per fatturato, la prima per numero di dipendenti, e con una presenza territoriale che garantisce non solo il servizio universale, ma anche la raccolta del risparmio postale, che confluisce in Cassa Depositi e Prestiti.

Assoggettare la logica del servizio postale ai criteri della rendita e del profitto significa diminuirne la presenza sul territorio: meno sportelli, meno sedi, meno lavoratori, orari di apertura ridotti, e addirittura chiusura degli uffici periferici.

Infatti Poste Italiane motiva la loro chiusura  in ragione dell’impossibilità di garantirne l’equilibrio economico e i Sindaci dei paesi colpiti dispongono di ben pochi strumenti per far fronte a questo ennesimo taglio di un servizio di pubblica utilità.

Le comunichiamo quindi con soddisfazione il successo dell’iniziativa del Sindaco del Comune di Atella (PZ) che è ricorso al TAR e poi al Consiglio di Stato che si sono pronunciati contro la chiusura dell’Ufficio Postale del suo paese in quanto non conforme all’art. 3, co. 1 e 5 lett. C), del d.lgs. 261/1999, il quale stabilisce che “… è assicurata la fornitura del servizio universale e delle prestazioni in esso ricomprese, di qualità determinata, da fornire permanentemente in tutti i punti del territorio nazionale, incluse le situazioni particolari delle isole minori e delle zone rurali e montane, a prezzi accessibili all'utenza….”

La sentenza citata,  N. 02873/2014REG.PROV.COLL. N. 00787/2014 REG.RIC. è scaricabile dal sito:  http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%203/2014/201400787/Provvedimenti/201402873_11.XML