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PROVINCIA DI TORINO
Il CE.SE.DI. per la SCUOLA 2005  ●  2006

VERSO UN’EUROPA UNITA ED INTERCULTURALE
FORMAZIONE ALL’INTERCOMPRENSIONE NELL’AREA LINGUISTICA ROMANZA

A cura di ATTAC Torino in collaborazione con la Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi di Torino

Destinatari :  Docenti delle scuole medie inferiori e superiori

Il progetto si propone di favorire il processo di integrazione europea e la formazione di una società interculturale mediante lo sviluppo delle capacità di intercomprensione linguistica.
Per intercomprensione s’intende la capacità di capire le lingue straniere appartenenti allo stesso gruppo linguistico della propria lingua madre, senza saperle parlare né scrivere: ciascuno/a parla e scrive nella propria lingua, senza dover rinunciare alla sua ricchezza comunicativa, e sa capire e leggere quella di un altro: così l’identità storico-culturale di ciascuna persona non viene annullata, poiché ciascuno/a entra a far parte, con pari dignità, di una comunità più vasta che rispetta e valorizza le diversità.
Pur essendo ancora poco nota in Italia, l’intercomprensione linguistica ha ormai una lunga storia: da circa un secolo nelle scuole di Svezia, Norvegia e Danimarca si insegnano le basi grammaticali delle altre due lingue e gli Scandinavi comunicano così tra di loro con grande facilità. Forti di questa esperienza, diverse università europee, nell’ambito del progetto Galatea1 e Galante, hanno condotto esperimenti pilota dimostrando che si possono raggiungere risultati analoghi con le lingue romanze o neolatine: francese, spagnolo, italiano, catalano, portoghese e romeno.
Lo sviluppo delle capacità di intercomprensione delle lingue neolatine in ambito scolastico assume particolare rilievo per diversi motivi:
• Le lingue romanze sono parlate complessivamente da più di un miliardo e 300 milioni di persone: il comprenderne almeno una diversa dalla propria fornisce quindi una straordinaria potenzialità di comunicare più agevolmente in Italia, in Europa e negli altri continenti;
• Il sensibile aumento, negli ultimi decenni, di movimenti migratori legati all’accelerazione della globalizzazione, ha portato ad una fortissima presenza di locutori/trici di lingue neolatine nel nostro paese (in particolare il francese e lo spagnolo): il fatto che si pervenga all’intercomprensione in tempi molto brevi non può che favorire sia una migliore accoglienza, sia il più rapido inserimento nella nostra società – e in particolare nel mondo della scuola – delle persone immigrate, prevenendo anche il dilagare di microconflitti dovuti a difficoltà di comunicazione, o l’arroccamento difensivo di autoctoni ed immigrati su modelli identitari tanto più rigidi quanto più stereotipati e fittizi;
• L’educazione all’intercomprensione linguistica, essendo basata sullo sviluppo della comprensione “di ricezione” (solitamente detta “passiva”) ha l’effetto collaterale di educare all’ascolto, e la capacità di ascolto autentico dell’altro/a è una componente fondamentale della costruzione di un dialogo rispettoso e costruttivo, in qualsiasi lingua e ambito venga attuato;
• Per lo stesso motivo, l’educazione all’intercomprensione sviluppa la capacità di lettura – basilare per uno studio proficuo – ed ha anche il pregio di illuminare a sua volta il/la lettore/trice sulla sua stessa lingua madre, sulle origini del suo vocabolario, sull’evoluzione  della lingua, sugli slittamenti semantici, sui prestiti dalle altre lingue, sulle sue specificità grammaticali.


L’orientamento verso l’interculturalità e il multilinguismo  del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa, espresso in molti testi ufficiali, è un  ulteriore fattore che raccomanda l’attuazione di progetti di intercomprensione linguistica, affinché le diverse tradizioni culturali possano essere conosciute ed apprezzate nella loro pienezza e variegatezza.
Il progetto si avvale della supervisione scientifico – didattica della Prof.ssa Maria Grazia Margarito dell’Università di Torino in collegamento con l’Università Stendhal di Grenoble, capofila del Progetto Galatea-Galanet. (1)

Per l’anno scolastico 2006/2007 è prevista la realizzazione di un corso di formazione per docenti delle scuole medie inferiori e superiori, della durata di 30 ore per l’intercomprensione italiano / francese / spagnolo / portoghese.

ADESIONI
Il progetto verrà presentato ai dirigenti scolastici e ai docenti
MARTEDI’ 17 Ottobre, alle ore 15, presso il Ce.Se.Di.
Via Gaudenzio Ferrari 1 Torino
Per la partecipazione ai corsi è prevista la pre-iscrizione, poiché la metodologia adottata richiede di non superare il limite di 25 partecipanti. I corsi saranno gratuiti e verrà rilasciato un attestato di frequenza.

REFERENTE
Mariangela ROSOLEN
ATTAC TORINO c/o ARCI
Via Cernaia 14 10122 Torino
Tel 347-9443758
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


(1) Avviato a partire del 1992 dal Centre de Didactique des Langues dell’Université Stendhal di Grenoble, in collaborazione con università spagnole (Complutense di Madrid e U.Autonoma di Barcellona), portoghesi (Aveiro) e italiane (Roma, Associazione DoRiF), a cui, negli anni successivi si sono aggiunte le università di Torino e Cassino; Rio Quarto, Rio de Janeiro, – Argentina e Tachtli di Città del Messico, e ricercatori di altre università francesi (Paris VIII e Lyon II), il Progetto Galatea è stato sovvenzionato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Socrates-Lingua.