Questo sito fa uso di cookie al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti  e semplici da utilizzare.

Per conoscere con maggior dettaglio cosa sono i cookie, quali sono utilizzati nel nostro sito e come disabilitarli premi il bottone "Per saperne di più". Per accettare l'utilizzo dei cookie premi il bottone "OK".

20201217 webinar cavallerizza 580x326

Uscire dall’economia del profitto, costruire la società della cura.

Avere cura della Cavallerizza Reale.


Evento Online: Giovedì 17 dicembre 2020, ore 20.45



Anche il destino della Cavallerizza è segnato dal Piano regolatore della Città del 1995.

La Sindaca Appendino lo conferma con la sua Revisione: poche regole, tanta flessibilità, molta “semplificazione”: in sostanza ancor meno “lacci e lacciuoli” urbanistici, così da consegnare la città fisica, del tutto indifesa, agli interessi speculativi, fondiari e immobiliari.

Come non definire menzogneri gli impegni elettorali della candidata Appendino che prometteva "interruzione del processo di vendita della Cavallerizza Reale....trasformazione...in polo culturale sotto il controllo pubblico". Nonostante gli atti formali presi poi dal Consiglio Comunale, la Sindaca ha continuato a esplorare ogni possibilità di vendita fino ad arrivare all'attuale Progetto unitario di Riqualificazione (PUR) del Compendio Cavallerizza Reale appena votato in Giunta. Quasi fotocopia di quello prodotto da Fassino: il PUR è fatto per garantire ai privati tutti i possibili usi di quel bene, tranne un brandello per poter dire che c’è ancora una parvenza pubblica destinata a "un grande polo culturale".
Un 'grande' polo culturale in una frazione insignificante dei 40.000 mq complessivi del Compendio? Niente consultazione popolare, niente partecipazione democratica alle decisioni di così grande rilievo. Basta il voto del Consiglio comunale. Ma non tutti sono d’accordo.

Noi sosteniamo che l’alternativa è possibile: CAVALLERIZZA È UN BENE STORICO E CULTURALE DA NON SNATURARE, DA NON SFRUTTARE A FINI DI LUCRO MA DEL QUALE AVERE INTERAMENTE CURA COME ELEMENTO FORTE DELLA NOSTRA IDENTITÀ DI CITTADINI TORINESI, E PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO.

Cerchiamo insieme di capire bene come stanno le cose e rompiamo il silenzio dei chierici locali.

Ne parliamo con:


Paolo BERDINI, architetto, ex assessore all’urbanistica e ora candidato sindaco di Roma;

Tomaso MONTANARI, storico dell'arte, accademico e saggista italiano.

----

Introduzione di Elisabetta Forni

Intervista a Tomaso Montanari

Intervento di Emanuele Negro

Intervento di Paolo Berdini

Intervento di Attac Torino (Mariangela Rosolen e Stefano Risso)

Intervento di Enrico Bettini

Dibattito

Conclusioni di Paolo Berdini



Per collegarsi ZOOM: https://us02web.zoom.us/j/83516829293?pwd=VVhWM3gvZzBvMkxsKzVGSmMzQlpMUT09

Per diffondere l’evento: https://www.facebook.com/events/214127740162581

dicembre 2020, cell. 388 8597492