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TTF

La Tassa sulle Transazioni Finanziarie

Una piccola tassa sulla finanza. Una grande risorsa per i più poveri e il pianeta

Cos'è la TTF 

31 Ottobre (giornata mondiale del risparmio) ore 21 presso Arci Caffè Basaglia, V.Mantova 34 Torino

Tassare le transazioni finanziarie per difendere i risparmiatori

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Le famiglie italiane risparmiano sempre meno e, nella maggior parte dei casi, non per scelta ma perché stanno subendo una graduale erosione dei redditi.

Ma perché risparmiare se il deposito in banca non rende più un centesimo e quello alla posta rischia di non essere più sicuro come una volta? La Cassa Depositi e Prestiti che raccoglie il risparmio di 12 milioni di italiani sta degenerando verso il peggiore modello bancario. A loro volta le banche non pagano più interessi sui conti correnti per indurre i risparmiatori e mettere i loro soldi in mano alle Finanziarie che promettono di farli rendere grazie alla speculazione più o meno rischiosa sui mercati finanziari. I disastri sono all’ordine del giorno ma finora nessun Governo è intervenuto per impedire il saccheggio del risparmio.

da l'Unità di oggi, 2 Ottobre 2012

http://www.unita.it/economia/paghino-gli-speculatori-firma-l-appello-1.451336


Il 18 e il 19 ottobre i capi di Stato e di governo della Ue discuteranno, nel Consiglio europeo convocato a Bruxelles, l'istituzione della Tassa sulle transazioni finanziarie (Ttf): un'imposta dello 0,1% da applicare sugli acquisti e le vendite degli strumenti finanziari di carattere speculativo e dello 0,01% da applicare sui cosiddetti derivati, "colpevoli" come si sa di gravissime distorsioni sui mercati.
Si tratta di quella che è stata chiamata la "Tobin tax europea", sulla quale si discute da anni senza che si sia potuti arrivare a una conclusione a causa delle opposizioni di alcuni Paesi dell'Unione, capitanati dal Regno Unito. Eppure, più di un anno fa il Parlamento europeo, con una iniziativa partita dal gruppo dei Socialisti e Democratici, ha votato l'istituzione dell'imposta e diversi parlamenti nazionali, tra cui quello italiano, hanno discusso in varie forme la proposta: ma il mancato consenso nelle istituzioni comunitarie ha fin qui impedito di raggiungere il risultato.

La proposta di ATTAC non trova ancora il necessario consenso dei 27 Paesi membri dell’UE. La piazza finanziaria di Londra, tra le più importanti del mondo, ha dettato il No del Governo inglese, altri si sono accodati.

Ma Francia, Germania, Austria e da ultimo anche Italia e Spagna con altri Paesi,proporranno al prossimo vertice di Bruxelles del 29 giugno di ricorrere alla “cooperazione rafforzata” per introdurre la TTF nei rispettivi Paesi.