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di Marco Bersani (*)

Nell’epoca del capitalismo finanziarizzato anche i terremoti non sono tutti uguali. Esistono quelli classici, conosciuti da tutti per esperienza personale diretta o indiretta, e che originano da punti profondi della crosta terrestre, generando scosse devastanti: provocano morti, distruzioni, fratture di continuità sociale, angosce e solitudini. Sono conosciuti e studiati da secoli, anche se ogni volta che ne accade uno, la capacità di prevenzione e di intervento nel nostro Paese sembra tornare all'anno zero.

UN BILANCIO “SENZA VINCOLI”

Comitati, associazioni, sindacati di base, realtà sociali si incontrano per un bilancio partecipato e trasparente della politica cittadina degli ultimi mesi, e per rilanciare la mobilitazione sul territorio.

Nel suo primo periodo di attività la nuova amministrazione comunale di Torino, chiamando in causa il vincolo del bilancio, ha operato alcune scelte in continuità con la precedente giunta Fassino, ad esempio: via libera al progetto relativo all’area ex-Westinghouse, a nuovi supermercati in varie aree cittadine con utilizzo dei relativi oneri di urbanizzazione per sanare i conti (proprio mentre in sede nazionale si approvava una norma che lo vieta), prosieguo del progetto di privatizzazione del Parco Michelotti e altro. Queste decisioni sono state prese senza un doveroso e opportuno coinvolgimento dei cittadini. Ad altri temi posti in primo piano durante la campagna elettorale, come quello del reddito e del diritto alla casa, non è stata data finora adeguata risposta.

Pertanto esponenti di diversi comitati, associazioni ambientaliste, sindacati di base impegnati sul territorio si sono incontrati per confrontarsi sulle iniziative da intraprendere, e nella discussione è emersa la convinzione diffusa che, al di là delle buone intenzioni e delle promesse elettorali, la nuova amministrazione in diversi casi subisca come le precedenti l’influenza delle potenti lobby economiche della città.

Si è convenuto che una strada fondamentale per intervenire su questa tendenza sia rimettere i cittadini al centro dei processi decisionali, facendo sentire all’amministrazione comunale l’importanza della trasparenza e della partecipazione (aspetti fondamentali nel programma della neo-Sindaca): così è stato ad esempio in occasione della discussione sul futuro della Cavallerizza, che ha visto la partecipazione alla pari di comitati di cittadini, consiglieri e funzionari del comune e una delegazione di comitati popolari napoletani.

In una fase in cui a livello nazionale vi è una situazione di incertezza che offre grandi opportunità, e lo stesso Movimento 5 stelle sembra puntare sull’amministrazione torinese come modello da esibire nella prossima campagna elettorale, a maggior ragione è importante denunciare le situazioni in cui questa amministrazione ha dato risposte inadeguate, e rilanciare il protagonismo dei cittadini come fattore fondamentale a qualunque livello di gestione della cosa pubblica.

E’ stato individuato il nodo del bilancio e del debito come principale canale di espressione della perdurante influenza del “Sistema Torino” sulla città, e tale nodo per primo deve essere affrontato e risolto. Ciò non deve distogliere da ciascuna singola vertenza che comitati e associazioni portano avanti nel quotidiano sui vari territori, ed è importante che nei prossimi tempi ogni gruppo solleciti l’amministrazione comunale per ciò che lo riguarda nello specifico.

Su questi temi è si invita tutti/e all’assemblea pubblica in programma

sabato 21 gennaio 2017 ore 15

sala di v.Moretta 57/a – Torino

Sono invitati/e a partecipare: la Sindaca di Torino, il Vicesindaco, gli/le assessori/e, i consiglieri e le consigliere comunali e circoscrizionali.

Per adesioni all’assemblea e/o comunicazioni (collettive o individuali):

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In occasione della GIORNATA DI AZIONE GLOBALE CONTRO IL CORPORATE POWER, Torino dice #StopTTIP e #StopCETA

Sabato 5 novembre 2016
ore 15 sotto il grattacielo di Intesa Sanpaolo
corso Inghilterra, Torino
 
Info ed adesioni*:
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347.3115822
Segui tutte le iniziative su: https://stop-ttip-italia.net/
 
*Per filosofia del comitato, composto da molteplici associazioni e gruppi politici, in manifestazione abbiamo una sola bandiera StopTTIP e StopCETA per cui non portate bandiere/striscioni, magliette di associazioni e/o gruppi politici. Siamo tutti uniti in una battaglia! :-)
 

 

Dopo anni, in cui la salute, sempre più precaria, lo ha costretto a ritirarsi da ogni attività, è scomparso Umberto Bardella.

Umberto è stato uno dei fondatori di Attac Torino cui ha portato sempre il suo acume e la sua specifica competenza nelle questioni finanziarie.

È stato un assiduo collaboratore del “Granello” sia con apporti diretti che con opera di traduzione.

Attivissimo nelle prime campagne di Attac, in particolare in occasione della proposta di legge di iniziativa popolare; ha animato localmente le iniziative sui Fondi Pensioni, sempre con il rigore della puntuale verifica di ogni affermazione, contribuendo così a creare una modalità di militanza politica che ha unisce l'attivismo al rigore dello studio e dell'onestà inellettuale.

Di questo lascito dobbiamo essergli riconescenti.

Ha anche rappresentato Attac nella Consulta Regionale per l'Europa, portandoci un soffio di vitale spirito critico in occasione del referendum francese del 2005.

Lascia la moglie Piera cui va tutta la nostra solidarietà.

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