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Riprendiamoci la Cassa!

Nuova finanza pubblica e sociale

L'appello 

La Campagna per la socializzazione della Cassa Depositi e Prestiti è iniziata in tutto il territorio nazionale. La prima azione che proponiamo ai cittadini per partecipare attivamente alla campagna consiste nell'inviare una Dichiarazione del Risparmiatore in merito alla destinazione del gettito ricavato dal risparmio postale ed affidato alla Cassa Depositi e Prestiti, indirizzata alla Direzione Generale di Poste Italiane e di Cassa Depositi e Prestiti e, per conoscenza, al Comitato torinese per una nuova finanza pubblica e sociale (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). 

Chi può inviare la Dichiarazione del Risparmiatore: possono partecipare a questa azione SOLO i possessori di un libretto di risparmio postale e/o di buoni fruttiferi postali. 

Come presentare la dichiarazione. Per superare le resistenze degli uffici postali a ritirare la dichiarazione si è scelta la via della presentazione di un reclamo a Poste Italiane, al quale viene allegata la dichiarazione. 

Il reclamo può essere presentato in due modi alternativi:

  • Consegna del reclamo presso un ufficio postale oppure
  • Presentazione di un reclamo on-line sul sito di Poste Italiane (occorre essere registrati sul sito di poste italiane)

Seguono le istruzioni relative ad entrambe le modalità di presentazione.

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Venerdì 6 dicembre ore 20,45


Centro d’Incontro di Corso Belgio 91 – Torino


LANCIO DELLA CAMPAGNA PER LA SOCIALIZZAZIONE DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

con
Vittorio LOVERA di ATTAC Italia
e sindaci, risparmiatori, lavoratori delle Poste Italiane

Che cosa è diventata la Cassa Depositi e Prestiti da quando nel 2003 è stata trasformata in Società per Azioni e al suo interno sono entrate le fondazioni bancarie?
Come gestisce i 230 miliardi di euro, frutto del lavoro e del risparmio di milioni di persone, raccolti dalle Poste nei libretti di risparmio e nei buoni fruttiferi postali ?

Chiamparino alla Fondazione Sanpaolo

Fassino alla Cassa Depositi e Prestiti

La politica al servizio della finanza?

Apprendiamo della nomina di Piero Fassino nel Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti.

Sindaco del Comune più indebitato d‘Italia e Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Fassino dovrebbe conoscere bene le conseguenze della feroce politica di austerità imposta dalla Troika alla Grecia prima e ora all’Italia. Una politica che non risparmia la Cassa Depositi e Prestiti: sia con le sciagurate nomine berlusconiane dei suoi vertici sia con la sua progressiva soggezione alla finanza speculativa e predatrice. Il Fondo F2i, finanziato da CDP e gestito da Gamberale, ha già messo piede anche nella nostra realtà per privatizzare con i nostri soldi i servizi pubblici locali.

La nomina di Fassino si accompagna a quella di Antonio Saitta Presidente della Provincia di Torino e dell’Unione Province Italiane,

Nomine avvenute in concomitanza con l’avvio della campagna nazionale promossa dal Forum per una nuova finanza pubblica e sociale per ripristinare la natura pubblica della Cassa Depositi e Prestiti.

Ai due torinesi al vertice della CDP chiediamo di non prestarsi a rompere quello che è ormai rimasto l’ultimo grand e salvadanaio del nostro paese, con i suoi 230 miliardi di euro che 12 milioni di famiglie italiane hanno affidato alle Poste e che la CDP deve gestire tutelando il risparmio e favorendo lo sviluppo economico e sociale dei nostri territori.

Invitiamo caldamente Piero Fassino, sindaco della Città in cui nacque la CDP voluta da Cavour, e Antonio Saitta ad impegnarsi nel nuovo incarico per restituire la CDP all e s ue finalità originarie , di ente di diritto pubblico che non opera sul libero mercato ma raccoglie il risparmio popolare , lo remunera con un interesse moderato e lo destina a finanziare a lungo termine e tassi agevolati le opere e i servizi pubblici locali che garantiscono i diritti di cittadinanza e la coesion e sociale.

Ma se la politica si mette al servizio della finanza, i soliti piagnistei sul debito altro non sarebbero che lacrime di coccodrillo.

Cogliamo l'occasione per estendere ad entrambi l'invito a partecipare al Convegno "Riprendiamoci la Cassa" che si terrà venerdì prossimo 6 dicembre alle ore 20,45 al Centro d’ Incontro – Corso Belgio 91 - Torino