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palla

 

Nello stessa seduta in cui raccatta le ultime briciole con la svendita delle Farmacie Comunali e di TRM per tappare i buchi del bilancio, un silente Consiglio sembra non rendersi ancora conto di aver regalato fior di milioni di euro alle banche grazie ai contratti sui derivati che la Corte di Cassazione ha giudicato nulli.

Derivati =  spacciati per assicurazioni sui mutui, in realtà  sono vere e proprie speculazioni finanziarie su 520 milioni di mutui del Comune di Torino, a tutto vantaggio delle banche

Dopo un tira e molla che dura da anni, allo scopo evidente di non affrontare il problema, oggi, su 50 consiglieri, la sola Consigliera di Torino in Comune, affiancata da un’altra fuoriuscita dal gruppo 5 stelle, è finalmente riuscita a far dichiarare dall’Assessore al Bilancio che nessuno di tali contratti risulta autorizzato da un voto del Consiglio comunale e quindi, per la Corte di Cassazione, è un contratto NULLO!

Tranne la consigliera interrogante, nessuno dei consiglieri comunali si è preoccupato di chiedere quanto ci ha rimesso finora il Comune di Torino (sicuramente alcune centinaia di milioni di euro) tanto meno di farsi assicurare che almeno i milioni di euro previsti a bilancio 2020 e successivi, non saranno pagati. Ma non finisce qui.

L’intera questione sarà nuovamente discussa, alla luce di tutta la documentazione esistente, che l’Assessore Rolando è stato impegnato a esibire a tutti  i consiglieri in una prossima commissione consiliare. A quel punto, non potranno più dire di non sapere. Auguriamoci che si rendano conto che siedono in Consiglio comunale in rappresentanza dei cittadini/e torinesi e non delle banche.

Torino, 6 luglio 2020

 

Emergenza sanitaria e sociale nella città di Torino

Ritirare le deleghe all’Assessora Schellino

Istituire una Commissione comunale di Indagine sulle RSA

 

Il Comitato torinese di Attac

esprime condivisione e sostegno alla Mozione presentata il 18 Maggio 2020 dalla consigliera comunale Deborah Montalbano avente per oggetto “ Ritiro deleghe per il Coordinamento delle politiche sociali, educative e di cittadinanza all’Assessora Schellino” http://www.comune.torino.it/consiglio/prg/intranet/display_testi.php?doc=T-M202001137 ;

ritiene infatti inaccettabile il comportamento della Vice Sindaca nell’emergenza sanitaria che colpisce con particolare drammaticità il nostro territorio, e insopportabile la sua gestione burocratica delle situazioni denunciate nella Mozione e in particolare della tragica realtà delle RSA per la quale il Comitato torinese di Attac ha chiesto pubblicamente una commissione comunale di indagine (v. https://www.attactorino.org/index.php/le-campagne-di-attac/beni-comuni/652-il-consiglio-comunale-di-torino-istituisca-la-commissione-di-indagine-sulle-rsa-si-troveranno-10-consiglieri-per-avviare-la-procedura e  https://www.attactorino.org/index.php/non-categorizzato/654-8-maggio-2020-ponzio-pilato-presiede-la-iv-commissione-del-consiglio-comunale-di-torino);

fa propria la denuncia di Domenico Quirico sulla Stampa di mercoledì 20 maggio 2020, pag. 11 per

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Tra le reazioni al nostro Comunicato  per l’Istituzione di una Commissione d’Indagine comunale sulle RSA, abbiamo ricevuto anche questa di Fabio Versaci, ex presidente del Consiglio comunale e attuale presidente della IV Commissione “Politiche sociali” del Comune di Torino:

Buongiorno, fare una commissione d'indagine nel consiglio comunale di Torino purtroppo ha poco senso perché il nostro regolamento all'articolo 73 dice:"Il consiglio comunale, nell'esercizio delle sue funzioni di controllo politico-amministrativi, può decidere lo svolgimento di indagini consiliari finalizzate all'accertamento di fatti e comportamenti, all'acquisizione di atti e provvedimenti degli organi del comune, dei responsabili degli uffici e servizi, dei rappresentanti del comune in altri enti."  
La commissione non avrebbe alcun potere sui fatti accaduti nelle RSA, sarebbe opportuno che questa commissione sia istituita nel consiglio regionale del Piemonte

 Centinaia di morti in straziante solitudine, centinaia di familiari angosciati e privati anche dell'estremo saluto,  non scalfiscono l'algida indifferenza del presidente della IV Commissione del  consiglio comunale di Torino. Gli è stato chiesto pubblicamente di indagare su come abbia potuto succedere, se non vi siano - come appare sempre più evidente - responsabilità  politiche  e amministrative gravi nella gestione delle RSA. Ha risposto burocraticamente che il Comune di Torino non c'entra e di rivolgerci a un altro sportello.

Ma non è così: il presidente della IV Commissione Politiche Sociali non può non sapere che 

-          Le residenze sanitarie assistenziali per ultra sessantacinquenni non autosufficienti rispondono ai bisogni sanitari e assistenziali e pertanto rientrano nella competenza
           sociosanitaria condivisa  dai Comuni e dai Consorzi socio assistenziali, nell'ambito della programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale.

-          Il PAI ovvero il progetto individuale di cura e di assistenza è definito dalla valutazione multidimensionale della UVG, Unità di Valutazione Geriatrica a cui partecipano le
           professioni dei servizi sociali del Comune.

-          Le tariffe di residenzialità sono integrate in tutto o in parte  dal Comune se la persona ricoverata ha un reddito insufficiente.

-          I malati privi di rete familiare sono posti  sotto tutela del Sindaco o suo delegato, quindi il Comune concorre alla programmazione dei servizi e all'utilizzo degli stessi.

 Il grassetto è nostro per favorire anche a lui la comprensione dei concetti esposti.

 Non basta.

Ricordiamo all’ex Presidente del Consiglio comunale di Torino, che su di lui incombeva l’onere di verificare l’ attuazione della Mozione n. 34 approvata all’unanimità nella seduta del 2 luglio 2018 con la quale il Consiglio comunale impegnava la Sindaca Appendino e la sua Giunta ad assumere 4 specifiche iniziative verso la Regione Piemonte che, se attuate, avrebbero sicuramente ridotto se non addirittura scongiurato i contagi e le morti causate dal virus nelle RSA.

 Presidente Versaci, perché ritiene che il dramma delle RSA non sia di competenza del Comune? Ignoranza delle regole? Sarebbe incompatibile con la sua funzione di presidente.
Onestà, trasparenza non sono più le bandiere del Movimento 5Stelle? Scaricabarile? Timore di toccare interessi forti che prosperano sulla privatizzazione delle RSA? Ma anche ragionando brutalmente in soldoni: i familiari dei morti nelle RSA stanno preparando il conto. Non le converrebbe stare dalla loro parte?