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Dopo la Decisione della Commissione Europea del 4 dicembre 2013 (pubblicata il 7 dicembre 2016) in merito all'indeterminatezza del tasso Euribor e alla manipolazione dello stesso, con conseguente possibile nullità di mutui e derivati contratti negli anni 2005-2008 e risarcimento degli interessi pagati, finalmente qualcosa agita le acque sinora assonnate del Consiglio Comunale di Torino: i Consiglieri Magliano e Artesio presentano infatti l'intepellanza che trovate qui .

Una sentenza della Commissione Europea permette a singoli cittadini, imprese ed enti pubblici di chiudere tutti i contratti, stipulati tra il 2005 e il 2008, di mutuo, prestiti e derivati, che avevano, nel contratto, un tasso variabile legato all'Euribor, riconoscendo agli stessi il diritto al risarcimento.
La sentenza (http://ec.europa.eu/competition/antitrust/cases/dec_docs/39914/39914_8021_6.pdf) è il “caso AT 39914” del 3 dicembre 2013, pubblicata dalla Commissione Europea solo a fine 2016 (!), ma ormai interamente operativa e attivabile da qualsiasi soggetto coinvolto.

A questo link, leggi l'articolo di M.Bersani (Attac Italia) 

A seguire, il Comunicato Stampa della Commissione Europea del 7 dicembre 2016 (http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-4304_en.htm in calce il testo ufficiale in inglese)

Antitrust: La Commissione infligge un’ammenda di € 485 milioni a Crédit Agricole, HSBC e JPMorgan Chase per il cartello sui tassi d’interesse dei derivati.

Bruxelles, 6 dicembre 2016

La Commissione Europea ha multato Crédit Agricole, HSBC e JPMorgan Chase per un totale di € 485 milioni per aver partecipato a un cartello dei derivati del tasso d’interesse

dell’euro.

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Il 2026 sembra lontano ma è già incominciato il rollio dei tamburi per invocare nuovamente le Olimpiadi invernali a Torino. Sembra una danza sciamanica della pioggia (di contributi); ma con minor onestà intellettuale degli sciamani (nulla ce ne voglia tale onesta categoria) si vuole quasi lasciar intendere che la città sarà annaffiata da generosi contributi senza nulla gravare sui cittadini.

Evidentemente si confida sulla scarsa memoria dei cittadini del Comune più indebitato d’Italia, anche grazie alle Olimpiadi del 2006. Ci si dimentica che il debito che ci opprime è imponente ed è, in misura ragguardevole, un  lascito delle Olimpiadi del 2006. Tra il 2001 e il 2011 è salito da 1,8 a 3,3 miliardi.